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La resistenza e la durata della ghisa grigia - materiale impiegato prima dell'avvento della ghisa duttile – sono universalmente note.
Nel 1664, re Luigi XIV ha fatto costruire una rete di tubazioni in ghisa grigia che doveva trasportare l'acqua dalla stazione di pompaggio di Marly-sur-Seine alle fontane e alla città di Versailles. Questi tubi sono rimasti in servizio per oltre 330 anni.
Dall'osservazione micrografica della ghisa grigia, si vede che il carbonio si cristallizza sotto forma di lamelle di grafite lunghe e strette.
Queste lamelle, quando il materiale è sottoposto a forze di trazione, favoriscono la concentrazione delle sollecitazioni, potenziale origine di fessurazioni.
Nel 1943, si è fatta un'importante scoperta: l'introduzione di una ridotta quantità di magnesio nella ghisa grigia permette di cristallizzare il carbonio non più sotto forma di lamelle ma come sfere di grafite.
Nasce un nuovo materiale: la ghisa duttile
La grafite sferoidale conferisce alla ghisa eccezionali proprietà meccaniche.
Oltre ad avere un limite elastico molto elevato, offre anche una grande resistenza alla trazione e ai colpi.
Qualità che si rivelano indispensabili nella messa in opera di reti d'adduzione d'acqua potabile e fognarie.
Una barretta di ghisa duttile dalle straordinarie proprietà fu importata dagli Stati Uniti da Jean Cavallier, membro della famiglia fondatrice di Pont-à-Mousson, nel 1949.
L'applicazione industriale del procedimento di duttilizzazione della ghisa arriva nel 1960.
Da oltre 40 anni, la fama di resistenza, durata e affidabilità delle condotte in ghisa duttile di SAINT-GOBAIN
PAM si è affermata in tutto il mondo.
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