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 1. Fusione

Cubilotto a vento caldo di SAINT-GOBAIN CONDOTTE

Il cubilotto permette di ottenere ghisa liquida a partire dalla fusione di ferraglie e di pani di ghisa: si tratta della cosiddetta ghisa di seconda fusione.
Le ferraglie di recupero, le ghise, il coke, la castina e altri elementi sono infornati, a strati, nella parte alta del cubilotto. L'aria, eventualmente arricchita di ossigeno, che viene insufflata nella parte bassa del carico permette la combustione del coke.

Le reazioni che si producono in un cubilotto possono essere semplificate come segue:

I gas tendono a salire, scaldando progressivamente i materiali solidi
    che, invece, tendono a scendere.
Durante la discesa, il carico solido subisce diverse trasformazioni: riscaldamento,
    essiccazione, combustione, fusione e carburazione.
Nella parte bassa del cubilotto, la loppa ricopre la ghisa liquida, proteggendola da una rapida
    ossidazione.

I sottoprodotti di fusione del cubilotto sono interamente valorizzati:

I fumi liberati nella parte alta del cubilotto sono captati e trattati:
La loro energia viene utilizzata per preriscaldare l'aria iniettata nelle tubiere del cubilotto
Le polveri sono trattate per estrarne metalli utili ad altre industrie
La loppa è utilizzata come materiale di riporto.

Fusione in altoforno:

L'altoforno permette di ottenere ghisa liquida mediante riduzione del minerale di ferro: si tratta della cosiddetta ghisa di prima fusione.
Il minerale di ferro, il coke e i fondenti vengono caricati nella parte superiore dell'altoforno. L'aria calda, insufflata nella parte bassa del carico di materiali solidi, permette la combustione del coke. L'ossido di carbonio prodotto da questa combustione consente la riduzione del minerale di ferro e l'apporto di carbonio necessario alla ghisa.

Le reazioni che si producono in un altoforno possono essere semplificate come segue:

I gas caldi tendono a salire, scaldando progressivamente i materiali
    solidi che, a loro volta, tendono a scendere.

La combustione del coke nell'aria calda produce diossido di carbonio, monossido
    di carbonio e calore; man mano che sale, una parte del monossido di
    carbonio riduce gli ossidi di ferro del minerale in ferro.

Durante la discesa, il carico solido subisce diverse trasformazioni: riscaldamento,
    essiccazione, riduzione, combustione e fusione.

Nella parte bassa dell'altoforno, la loppa ricopre la ghisa liquida, proteggendola da
    una rapida ossidazione.

Presso SAINT-GOBAIN PAM, gli altiforni fanno parte di un sistema integrato in cui i sottoprodotti del processo di fusione vengono valorizzati:

I fumi sono captati e trattati. La loro energia è sfruttata nei cowpers per il preriscaldamento dell'aria insufflata nelle tubiere degli altiforni, nei forni di trattamento termico e nelle caldaie a vapore per la produzione di elettricità a uso interno.

La loppa è utilizzata come materiale di riporto.


 2. Desolforazione

Il metallo prodotto da altiforni a marcia acida (loppa acida) ha un alto tenore di zolfo. Questo tenore viene ridotto aggiungendo carbonato di sodio, carburo di calcio o calce al metallo liquido. Una mescolatura meccanica del bagno migliora l'efficacia del procedimento.



 3. Trattamento al magnesio

L'aggiunta di magnesio al metallo liquido è la base della fabbricazione della ghisa sferoidale.

Questo trattamento permette la nodularizzazione della grafite nella ghisa.
Dato che la temperatura di vaporizzazione del magnesio puro (circa 1100°C) è più bassa della temperatura di trattamento (~1400°C), la reazione del magnesio con la ghisa liquida è decisamente violenta e spettacolare.



 4. Inoculazione

L'aggiunta di inoculante permette di evitare la formazione di un composto indesiderabile durante la colata: la cementite (Fe3C).

L'inoculante è una lega ad alto tenore di Si come il FERRO-SILICIO (FeSi). Gli inoculanti si presentano sotto forma di grani calibrati di qualche millimetro e vengono aggiunti alla ghisa liquida subito prima della centrifugazione (per i tubi) o al momento della colata nello stampo (per raccordi, valvole e chiusini).

 
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