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Cubilotto a vento caldo di SAINT-GOBAIN
CONDOTTE
Il cubilotto permette di ottenere ghisa liquida a partire dalla fusione di ferraglie e di pani di ghisa: si tratta della cosiddetta ghisa di seconda fusione. Le ferraglie di recupero, le ghise, il coke, la castina e altri elementi sono infornati, a strati, nella parte alta del cubilotto. L'aria, eventualmente arricchita di ossigeno, che viene insufflata nella parte bassa del carico permette la combustione del coke.
Le reazioni che si producono in un cubilotto possono essere semplificate come segue: I gas tendono a salire, scaldando progressivamente i materiali solidi che, invece, tendono a scendere. Durante la discesa, il carico solido subisce diverse trasformazioni: riscaldamento, essiccazione, combustione, fusione e carburazione. Nella parte bassa del cubilotto, la loppa ricopre la ghisa liquida, proteggendola da una rapida ossidazione. I sottoprodotti di fusione del cubilotto sono interamente valorizzati: I fumi liberati nella parte alta del cubilotto sono captati e trattati: La loro energia viene utilizzata per preriscaldare l'aria iniettata nelle tubiere del cubilotto Le polveri sono trattate per estrarne metalli utili ad altre industrie La loppa è utilizzata come materiale di riporto. Fusione in altoforno:
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L'altoforno permette di ottenere ghisa liquida mediante riduzione del minerale di ferro: si tratta della cosiddetta ghisa di prima fusione. Il minerale di ferro, il coke e i fondenti vengono caricati nella parte superiore dell'altoforno. L'aria calda, insufflata nella parte bassa del carico di materiali solidi, permette la combustione del coke. L'ossido di carbonio prodotto da questa combustione consente la riduzione del minerale di ferro e l'apporto di carbonio necessario alla ghisa. |
Le reazioni che si producono in un altoforno possono essere semplificate come segue: I gas caldi tendono a salire, scaldando progressivamente i materiali solidi che, a loro volta, tendono a scendere. La combustione del coke nell'aria calda produce diossido di carbonio, monossido di carbonio e calore; man mano che sale, una parte del monossido di carbonio riduce gli ossidi di ferro del minerale in ferro. Durante la discesa, il carico solido subisce diverse trasformazioni: riscaldamento, essiccazione, riduzione, combustione e fusione. Nella parte bassa dell'altoforno, la loppa ricopre la ghisa liquida, proteggendola da una rapida ossidazione. Presso SAINT-GOBAIN PAM, gli altiforni fanno parte di un sistema integrato in cui i sottoprodotti del processo di fusione vengono valorizzati: I fumi sono captati e trattati. La loro energia è sfruttata nei cowpers per il preriscaldamento dell'aria insufflata nelle tubiere degli altiforni, nei forni di trattamento termico e nelle caldaie a vapore per la produzione di elettricità a uso interno. La loppa è utilizzata come materiale di riporto. |